Era il 31 gennaio del 1632 quando,
"tutto il popolo a piena voce" faceva voto solenne a Dio e ai santi Sebastiano et Rocco per essere
miracolosamente scampati, nel 1630, all'epidemia di peste ben descritta dal Manzoni nel romanzo dei Promessi Sposi.
Il voto prevedeva che ogni primo sabato del mese e per tutti i 12 mesi dell'anno, - da qui il nome del voto -
l'astensione dal lavoro, una processione ed una santa messa nella piccola chiesetta di Sant'Abbondio sul colle omonimo.
Donna Fior, nobil donna di Dro, lasciava la sua cospicua eredità per offrire: pane, vino, carne e minestra
"ai poveri Cristi di Dro et Ceniga" di ritorno dalla processione medesima.
Un evento, questo, che dal 1994, il Circolo Culturale Amici dell'Oratorio, in collaborazione con l'Assessorato
alla cultura del Comune, ripropone come festa popolare, per riscoprire le tradizioni e la fede sincera e
profonda dei propri avi. Fede della quale il Voto è espressione, nel modo in cui è stato pronunciato e nelle
convinzioni che esprime sul lavoro e sul rispetto per la giornata festiva, al punto da arrivare a multare chi non
rispettava le regole della Comunità.
I MOMENTI DELLA MANIFESTAZIONE
La firma della Pergamena
è il momento più importante della manifestazione.
La firma rievoca l'antico Voto, del 1632, voluto dalla "Magnifica Comunità di Dro e Ceniga" come ringraziamento
a Dio e ai Santi Sebastiano e Rocco, per la protezione avuta durante l'epidemia di peste del 1630.
La pergamena è sottoscritta dalle autorità civili e religiose nell'antica chiesa di S.Abbondio a Dro.
Il Palio delle Botti
è una competizione non agonistica che si tiene in piazza della Repubblica a Dro.
Sei squadre, composte da sei partecipanti ciascuna, che
rappresentano le contrate di Dro e dei paesi di Arco, Drena e Pietramurata, si contendono il Palio
in una combattutissima gara di spinta di una botte lungo un percorso tra ostacoli e prove di abilità manuali.
Il Corteo Storico
il corteo storico si svolge la domenica pomeriggio. Vengono percorse le vie
dei paesi di Dro e di Ceniga. I figuranti, più di 200, sono vestiti con
abiti d'epoca seicentesca e rappresentano tutti i ceti sociali: dai popolani,
ai nobili, alle guardie, alle autorità civili e religiose.
Precedono
il corteo: il gruppo "Tamburi S.Abbondio Dro", il gruppo Cavalieri storici e le autorità.
Pasta, fasoi e pam de molche
la distribuzione gratuita di pasta, fagioli e pan di molche (pane con olive), e' sempre di domenica alle ore 19.15. La ditribuzione si ricollega al testamento di Donna Fior che lasciava la sua cospicua eredità per dare, "ai poveri di Cristo di Dro et Ceniga" di ritorno dalla processione al dosso di S.Abbondio, pane, vino, minestra e carne.
Lo Spettacolo serale
dopo la distribuzione della pasta e fagioli si tiene lo spettacolo degli sbandieratori e delle altre Compagnie ospiti.
Con questo spettacolo si conclude anche la manifestazione.